Tramite Pec - Fata by Fmr Manuale Operativo

Manuale operativo - Fata by Fmr
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L'INVIO DELLE FATTURE ELETTRONICHE A SDI TRAMITE PEC

In alternativa al metodo di invio tramite Web > Sdi è anche possibile disporre l'inoltro delle fatture generate con Fata by Fmr al Sistema di Interscambio SDI - Agenzia delle Entrate tramite la propria casella di Posta Elettronica Certificata (PEC).

Il vantaggio principale di questo metodo Pec > Sdi consiste nel fatto che, nel momento in cui si trasmette la fattura elettronica, colui che trasmette riceverà le relative ricevute di accettazione e consegna (allo SDI) emesse dal sistema PEC, ne discende quindi che il Trasmittente, utilizzando la PEC può fornire prova della data ed ora in cui ha provveduto ad inviare il documento contabile al sistema di interscambio.

Da notare che un singolo messaggio PEC può contenere anche più fatture elettroniche in allegato, fino ad una dimensione massima di 30 MB mentre la funzione web ne consente solo 5.

L’utilizzo della PEC garantisce di per sè l’identificazione del soggetto trasmittente; ciò consente di non ricorrere a procedure di identificazione del soggetto come attività propedeutiche alla trasmissione e ne deriva che il SDI entra in contatto per la prima volta con il soggetto trasmittente nel momento in cui si verifica la ricezione del primo messaggio di posta.

Per garantire una gestione efficiente del processo di trasmissione il SDI utilizza, secondo una logica di bilanciamento dei carichi, più indirizzi di PEC tramite i quali ricevere i file.

Fata by Fmr dispone di comodi comandi per l'invio di ogni singolo documento a SDI tramite PEC, per utilizzarlo (in tutte le versioni commerciali del software) è sufficiente dichiarare l'indirizzo PEC SDI in sede di personalizzazione del programma:





La prima volta che il soggetto trasmittente invia una fattura tramite la PEC, deve utilizzare come indirizzo di posta elettronica certificata del SDI l’indirizzo:

  • sdi01@pec.fatturapa.it

Con il primo messaggio di risposta  il SDI comunica al soggetto trasmittente l’indirizzo PEC destinatario che dovrà utilizzare per i successivi invii, e che quindi andrà sostituito nella medesima casella della scheda di personalizzazione del programma.

Per procedere con l'invio effettivo del documento, in sede di elaborazione e dopo averne generato il corrispondente file XML oppure P7M per i files firmati digitalmente, basta dare un click sull'apposito pulsante:



Questo potente comando predispone un messaggio di posta elettronica, che potrà essere ancora verificato ed inviato a cura dell'Utente dopo averne visionata l'antemprima, ed agisce utilizzando esclusivamente il client di posta elettronica Microsoft Outlook, preferibilmente in versione 2007,







assumendo come mittente l'indirizzo PEC del Trasmittente:







L'account di Outlook utilizzabile per questo particolare servizio di trasmissione deve assolutamente corrispondere all'account indicato come PEC TRASMITTENTE.

La scelta del client di posta elettronica Microsoft Outlook, è interessante anche per la semplicità con la quale l'Utente può strutturare le proprie "cartelle" di posta e definire le regole per mantenere "sempre in ordine" tutti i messaggi ricevuti da Sogei Sdi.

Questa, ad esempio, potrebbe essere una struttura ottimale per la gestione dei messaggi che SDI invierà all'Utente:


e, dopo aver generato questa semplice struttura, sarà altrettanto semplice definire le regole in base alle quali Microsoft Outlook, sposterà i messaggi in arrivo nelle cartelle corrette:





ad esempio questa è la semplice regola che impone a Microsoft Outlook, di spostare tutti i messaggi che obbediscono al vincolo definito, nella cartella desiderata:







Attenzione:

L’utilizzo di un indirizzo di PEC destinatario diverso da quello assegnato dal SDI non garantisce il buon fine della ricezione del messaggio di posta da parte del SDI stesso.

Il normale flusso di trasmissione tramite PEC prevede, se il processo di invio e ricezione va a buon fine, che al mittente vengano recapitate due ricevute: una di accettazione da parte del proprio gestore di posta, e una di avvenuta consegna da parte del gestore di posta del destinatario; quest’ultima attesta l’avvenuta trasmissione del file al SDI ma non la correttezza e quindi l’emissione della fattura elettronica.

L’eventuale scarto del file da parte del SDI o il recapito della fattura allegata al soggetto ricevente o l’impossibilità di recapito, sono comunicati attraverso le apposite ricevute.


Fonte:


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