Generazione Xml - Fata by Fmr Manuale Operativo

Manuale operativo - Fata by Fmr
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LA GENERAZIONE DI UN DOCUMENTO XML


Prima di generare un documento XML è necessaria una verifica di tutti i dati.

Oltre a quelli squisitamente economici (importi, tasse, etc.) occorre controllare con particolare riguardo l'anagrafica del Ricevente e il suo Id. Fiscale (Codice Fiscale oppure Partita Iva) nonchè l'eventuale Pec e il codice inserito come Id Ricevente:





Solo dopo un attento controllo della propria fattura o nota di credito, si può procedere alla generazione di un documento XML, utilizzando il relativo comando posto sulla scheda di fatturazione:





Oltre ai già accennati controlli, che potranno accettare o scartare il documento in sede di inoltro a SDI - Agenzia delle Entrate, il programma Fata provvede - prima di generare un file XML - a controllarne la validità tecnica di redazione.

Quindi, ogni tentativo di generare il file XML con dati parziali o errati, verrà impedito dal programma stesso.

Tuttavia, soprattutto per le prime volte, si consiglia di effettuare una verifica di validità presso SDI utilizzando l'apposità utilità online:




Eventuali errori restituiti dalla procedura di verifica online di SDI dovranno essere interpretati secondo la casistica prevista e pubblicata presso SDI, poichè FMR non risponde di errori di digitazione, punteggiatura o quant'altro di simile causato dall'errato utilizzo da parte dell'Utente, e sul punto non fornisce alcun tipo di assistenza tecnica.

Per informazioni vedere l'elenco controlli presso SDI : Codici di Errore

Invece, una volta che il documento sia stato validato dal programma, verrà generato un file XML che verrà ricoverato sul disco del personal computer, nella seguente posizione:

      • Disco      C:
      • Cartella   FMR
      • Cartella   FATA
      • Cartella   ANNO
      • Cartella   MESE
    
assumendo, per esempio, il seguente percorso:

  • C:\Fmr\FATA\2018\10 Ottobre

dove, all'interno di ciascun mese verranno ricoverati i singoli documenti, nominati secondo la seguente sintassi:

      • IT02301720161_1.xml
      • IT02301720161_2.xml
      • IT02301720161_3.xml

ovvero,

      • sigla IT
      • partita iva trasmittente
      • underscore o trattino basso
      • numero progressivo di invio








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